Telemark Design Studio Carrello

La coffa: una vedetta in mare

← Torna al dizionario

La coffa offriva alla vedetta una posizione rialzata sopra il ponte della nave. Il suo nome suggerisce un piccolo trespolo chiuso, ma il lavoro comportava un’attenta osservazione del mare circostante. L’altezza e il riparo erano parti utili del suo design.

Un posto da cui osservare

Gli esempi tradizionali assomigliavano a un barile montato nel sartiame. I lati offrivano una certa protezione dal vento, consentendo alla vedetta di osservare in diverse direzioni. Sulle navi a vela la posizione era associata all’albero di prua; le navi successive portavano stazioni di vedetta anche nel sartiame di prua.

I balenieri e i cacciatori di foche usavano vedette elevate per avvistare gli animali. Le vedette osservavano anche altre navi, iceberg, bordi di ghiaccio e aperture nel ghiaccio. Le informazioni viaggiavano inizialmente tramite messaggi gridati e successivamente attraverso apparecchiature di comunicazione.

L’osservazione come parte del lavoro di squadra

Vedere qualcosa era solo il primo passo. Un’osservazione utile doveva anche raggiungere le persone che dirigevano la nave. La coffa appartiene quindi alla storia della comunicazione e della responsabilità condivisa a bordo.

Oggi, la guardia in plancia e le apparecchiature elettroniche svolgono gran parte del lavoro un tempo associato alla posizione in testa d’albero, sebbene su alcune navi esistano ancora stazioni di vedetta elevate e chiuse.

Un punto di vista nell’immaginario marittimo

L’orologio correlato rende la vedetta il suo soggetto. Una figura elevata può suggerire sia distanza che concentrazione: qualcuno sta cercando oltre il ponte immediato. Considera come l’albero, lo spazio circostante e la postura della figura stabiliscano quel senso di osservazione di un mare più ampio.

Esplora orologi correlati